La prima asilite non finisce mai!

Malattie infettive e altre catastrofi

La prima asilite non si scorda mai.

O forse dovrei correggermi, la prima asilite non finisce mai.

Come ti giri e senti stiamo tutti/tutte così.

Si certo mi avevano avvisato, lo dicono tutti che il primo anno di asilo nido si ammalano sempre , ma no, non lo capisci fino a che non ci passi.

Dopo circa 40 giorni, eccoci di nuovo a passare dal via. E senza ritirare le 20.000 lire.

Di nuovo naso smoccolante, bruciore alla gola e tosse canina, esattamente come poche settimane fa.

Un raffinato meccanismo di palleggiamento di virus tra i vari componenti della famiglia (che non ha risparmiato nemmeno il papà) che adesso è sfociato in un sincronismo perfetto mamma-figlia.

Due nasi che russano all’unisono.

E quindi vai di sciaquetti di fisiologica come non ci fosse un domani, rotoli di cartaigenica in giro per casa – i Kleenex son finiti da quel dì-  e Nurofen (io) per riuscire a lavorare.

E’ l’asilite, la malattia da asilo, come la chiamano alcuni autorevoli pediatri. Un termine di cui fino a poco fa ignoravo l’esistenza e di cui già adesso conosco molte sfaccettature.

In questo articolo su Uppa (non conoscete Uppa? – vi consiglio di scoprirlo allora!) ho trovato questa interessante tabella, che descrive le durate medie di queste cadute e ricadute che ci accompagneranno fino alla bella stagione:

  • Mal di orecchie circa 7 giorni
  • Raffreddore circa 15 giorni
  • Mal di gola fra 2 e 7 giorni
  • Laringite 2 giorni
  • Bronchiolite 21 giorni
  • Tosse ben 25 giorni!

Come avrete notato sono tutte  malattie respiratorie di origine virale (lievi nella maggior parte dei casi e con  decorso di guarigione spontaneo).

Tutto nella norma quindi quello che succede a casa DoveComeNido.

A queste si aggiungono ovviamente tutte le altre malattie infettive non incluse nell’elenco dell’asilite di cui sopra ma ben note ai genitori di bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia, anche perchè motivo di allontanamento immediato dalla scuola stessa se riscontrate in un bambino.

  • Temperatura febbrile (per varie cause)
  • Gastroinestinali (con conseguenti Diarrea e/o Vomito)
  • Congiuntivite
  • Stomatite (presenza d’afte in bocca)
  • Pediculosi (detti anche più comunemente pidocchi)
  • Impetigine (infezione cutanea contagiosa)
  • Malattie esantematiche (Morbillo, Varicella, Rosolia, Scarlattina, IV e V Malattia)

A queste per completare l’elenco delle sfighe si aggiungono poi Otiti di varia natura (con o senza perforazione) e le temutissime Parotite e Pertosse.

Un quadretto confortante.

Secondo l’articolo capiteranno almeno 2/3 volte a stagione, secondo il nostro pediatra almeno 6.

Qua è inizio novembre e stiamo a 2 raffreddori/tosse, una laringite più un’influenza intestinale.

Chi offre di più?

 

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