Prepararsi all’inserimento, 10 consigli utili dagli educatori

Una piccola guida per i genitori

Il nostro asilo nido ci ha appena inviato una piccola guida per prepararci all’inserimento della prossima. Leggiamoli insieme:

 

  1. Spiega a tuo figlio che andrà all’asilo, meglio se sotto forma di piccolo racconto, anticipando le esperienze che farà, come incontrare altri bambini, conoscere nuovi spazi e persone di riferimento.

Ottimo, e chi lo spiega a me?

  1. Controlla le tue emozioni. I bambini hanno un’intelligenza emotiva sorprendente, sono in grado di sintonizzarsi con gli stati emotivi dei propri genitori e se sei preoccupata/o o sfiduciata/o lui farà lo stesso. Cerca d’infondergli fiducia e positività per questa nuova esperienza.

Torno  seria, questo ci stiamo provando. E poi io non sono sfiduciata, credo molto in mia figlia.

  1. Crea una routine che gli anticipi l’esperienza e allo stesso tempo lo rassicuri, come ad esempio preparare insieme lo zainetto con tutto il necessario, mettendoci anche suo gioco/oggetto preferito. Insomma un piccolo rito da ripetere tutte le mattine prima di andare in asilo che gli offra rassicurazione e senso di cura.

Le routine, noi non siamo bravi con le routine. Speriamo di non fare danni. Però lo zainetto ce lo abbiamo, bello pure, quindi penso che questo sarà facile. 

  1. Rispetta i tempi di tuo figlio e quelli dell’asilo. Anche se le pressioni saranno tante (lavoro, organizzazione quotidiana, pianti del bambino, consigli ed esperienze di altri genitori…) imponiti di prendere tempo per ascoltare i bisogni di tuo figlio e di quelli del contesto in cui state vivendo l’esperienza; ricorda che non stai perdendo tempo, lo stai investendo e più ne investirai più questa esperienza ti sarà alleata, offrendoti la possibilità di riprendere in mano la tua vita, senza trascurare nessuno, ma rendendo felice te stessa/o e il tuo bambino.

Le pressioni. Il lavoro.I pianti. We can do it!

  1. Non giudicare te stessa/o, il bambino o il nuovo contesto. Impara a valutare criticità e potenzialità. Appuntati le osservazioni e valuta il grado di evoluzione delle stesse. Con la stessa razionalità parlane con la coordinatrice e con gli stessi educatori, li aiuterai a conoscervi e a compiere al meglio il proprio lavoro, sapranno fare altrettanto con te nel corso di questa importante esperienza di crescita senza mai farti sentire giudicata/o.

Condivido in pieno. E’ facile farsi sopraffare dalle prime impressioni, soprattuto mentre si è più vulnerabili. Cerchiamo di essere razionali, anche nel pieno dell’emotività.

  1. Saluta sempre tuo figlio, non scappare o nasconderti, fagli capire che tornerai presto e accertati che abbia capito. Se piange subito, rassicuralo, parlandogli dolcemente e dicendogli che tornerai presto.

Un altro caso in cui nella vita scappare non serve, anche se sembra la strada più semplice.

  1. Non ti chiudere in te stessa/o ma apriti a nuove relazioni, entra in contatto con altri genitori, condividendo le esperienze positive e cercando insieme di distrarvi dalle ansie e paure. Farete tante nuove amicizie e si aprirà un nuovo importante mondo di relazioni che vi accompagnerà per tanti, bellissimi anni.

…bellissimi anni che voleranno come sono volati questi primi mesi. Respira , take it easy e portiamoci a casa dei bei ricordi per sempre. 

  1. Impara ad ascoltare te stessa/o. Se dovessi essere in balia delle tue emozioni ed ansie e a non riuscire ad entrare in relazione con gli altri, scrivi, tieni un diario dell’esperienza, ti aiuterà ad elaborare il dolore e la sofferenza di cui questa esperienza è evidentemente carica e a razionalizzare il tuo vissuto separandolo da quello di tuo figlio. Rileggendo i tuoi scritti imparerai a conoscerti meglio e crescerai come individuo, ora più che mai.

Ottimo consiglio teorico, magari nella pratica non si riesce a essere così perfetti. Ma è giusto provarci sempre! 

  1. Quando giunge il momento di tornare a casa non fuggite via dell’asilo, cercate di trovare uno spazio tranquillo capace di accogliervi, come per esempio il giardino, per trascorrere serenamente qualche prezioso minuto.

Scappare non serve, l’abbiamo già detto. Anche se al momento il concetto di asilo nido non ci ispira troppa simpatia, facciamo amicizia con quel posto, accompagnati da una delle nostre persone preferite: nostro figlio.

  1. Salutate insieme tutto il personale, ringraziandolo affettuosamente, aiuterai il tuo bambino a guardarlo con fiducia e ad affidarsi serenamente.

“Ciao” e “Grazie”, due parole che aiutano sempre, soprattutto se condite da un bel sorriso.

 

Sono onesta, già mi sento più serena dopo averli letti.

In fondo non sono così ansiosa, almeno per ora.

Ne riparliamo la prossima settimana.

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